Alcuni benedettini celebri

Innanzitutto San Benedetto da Norcia e sua sorella Santa Scolastica. Poi, a dimostrazione dell’importanza raggiunta dal monachesimo benedettino nel Medio Evo, ben nove papi “benedettini” si succedono sul soglio di Pietro:

  • Papa Bonifacio IV (608-615);
  • Papa Gregorio II (715-731);
  • Papa Pasquale I (817-824);
  • Papa Pasquale II (1050-1118);
  • Papa Gregorio VII (1073-1085);
  • Papa Vittore III (1086-1087);
  • Papa Urbano II (1088);
  • Papa Celestino V (1294);
  • Papa Clemente VI (1342-1352).

Di fondamentale importanza per la diffusione “europea” del monachesimo benedettino in epoca Carolingia (IX secolo) è l’operato di Benedetto d’Aniane (750-821); a volte definito “il secondo san Benedetto”, egli può essere considerato il verofondatore del monachesimo benedettino che, sebbene le tante modiche subite neisecoli, è giunto fino ai nostri giorni.

Altri personaggi:

  • San Mauro Abate (IV secolo): è il principale discepolo di san Benedetto da Norcia assieme a san Placido. Di lui poco si conosce, se non quello che tramanda papa Gregorio Magno nei suoi Dialoghi.
  • Guido Monaco (991 ca. – 1033 ca.): è un importante teorico musicale ed è considerato l’ideatore della moderna notazione musicale e del tetragram-ma, che rimpiazzano l’allora dominante notazione neumatica. Monacobenedettino, cura l’insegnamento della musica nell’Abbazia di Pomposa,sulla costa Adriatica vicino a Ferrara.
  • Costantino l’Africano (1020 – 1087): medico, letterato e monaco arabo. Traduce dall’arabo al latino numerose opere che consentono all’Occidentecristiano-latino di riscoprire alcuni classici del mondo greco e di apprezzare i progressi degli arabi nel campo della medicina. Entra nell’ordine benedettino e termina la sua vita nell’abbazia di Monte Cassino ai tempi in cui è abate Desiderio, futuro papa Vittore III.
  • Pietro Abelardo (1079 – 1142): filosofo, teologo e compositore francese. È uno dei più importanti e famosi filosofi e pensatori del medioevo, precursore della Scolastica e fondatore del metodo logico. Intorno agli anni Venti del XII secolo si ritira nell’Abbazia di Saint-Denis, dove diviene un monaco benedettino. Per alcune sue idee viene considerato eretico dalla Chiesa cattolica in base al Concilio Lateranense II del 1139.
  • Jean Mabillon (1632 – 1707): monaco francese della congregazione benedettina di San Mauro, si dedica agli studi storici e di erudizione ed è considerato il fondatore della Paleografia e della Diplomatica. È ricordato soprattutto per i sei libri del De re diplomatica (1681), ritenuta l’opera fondativa della Paleografia e della Diplomatica moderna.
  • Dom Pérignon (1639 – 1715): monaco presso l’abbazia benedettina di Moremont, all’età di trent’anni si sposta presso l’abbazia di Saint-Pierre d’Hautvillers, dove ricopre l’incarico di cellario fino alla sua morte, nel 1715. Qui si occupa delle proprietà terriere, dei prodotti coltivati e lavorati ed in particolar modo delle vigne, dei torchi e delle cantine. Grazie a questo incarico, attorno ai quarant’anni, si ritiene abbia inventato (seppure l’affermazione appaia infondata) la bevanda che lo ha reso celebre: lo Champagne.

Fabio Cusimano

 

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