La Vocazione

Sono molte le ragazze e i ragazzi che sentono in fondo al proprio cuore una Voce. Una voce che chiede di essere ascoltata ma che il più delle volte é ignorata solo per paura. Sì, diciamocelo chiaro: il Signore si fa sentire nel profondo delle nostre coscienze ed una volta almeno, anche voi avete avvertito una qual certa chiamata …”Ma perché proprio io?” E con questa domanda-risposta forse avete messo a tacere il vostro cuore, avete messo a tacere il Signore che invece voleva incominciare a parlare con voi. E’ vero, la paura gioca brutti scherzi. Blocca la vita!

La Chiesa ha una grande stima dei giovani, la conferma l’avete nelle parole che il Papa vi rivolge continuamente. La Chiesa ammette di avere bisogno dei giovani per continuare a rendere presente il Risorto ed annunciare il suo messaggio di salvezza a tutta l’umanità. Come potranno ricevere questo messaggio di salvezza i nostri fratelli delle generazioni future? Se il Signore, la Chiesa e il Papa, danno fiducia a voi e osano chiedervi se volete dare la vostra vita a Gesù per la salvezza del mondo, non é perché le persone che vi hanno preceduto in questa strada non siano più in grado di svolgere il loro compito, ma é proprio perché si chiedono: “Dopo di noi, chi predicherà la Buona Novella? Chi si curerà dei poveri? Chi renderà uno lode perenne al Signore?”

Col dono della tua vita, vieni  anche tu ad assicurare il futuro della Chiesa affinché tutti gli uomini, di tutti i tempi incontrino il Signore e siano salvi.

COME DIVENTARE SUORA

Dopo alcuni contatti con il monastero, si può esprimere alla Madre Superiora (l’Abbadessa) il desiderio di entrare in monastero. Segue un periodo di candidatura o postulantato. La durata del postulantato è varia e determinabile per ciascun caso a giudizio dell’Abbadessa e del suo Consiglio; non deve essere inferiore a sei mesi e non può superare i due anni. Durante questo periodo la candidata è iniziata in maniera informale alla Liturgia delle Ore e alla vita comune.

Verso la fine del postulantato, la comunità e la candidata considerano la sua ammissione al noviziato: un periodo di intensa formazione che dura dodici mesi e deve compiersi a norma dei canoni 647-649. L’Abbadessa, con il consenso del proprio Consiglio, potrà prolungarlo di altri sei mesi (cf.can.653,par.2). Sotto la direzione della Maestra delle Novizie la candidata comincia a studiare più profondamente la Sacra Scrittura, la Regola benedettina, la sacra liturgia e il canto.

Dopo il noviziato, se la novizia desidera veramente dedicarsi a Dio nella vita monastica, e se la comunità e l’Abbadessa ritengono che lo può, fa la Professione monastica per tre anni.

Se, dopo questo periodo di Professione Temporanea, la candidata persiste nella sua decisione, e se la comunità e l’Abbadessa la considerano idonea, può emettere i voti solenni., con i quali si dedica a Dio senza riserva per tutti i giorni della sua vita.

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