Ora et Labora

IMG_8761Il carisma benedettino è un espresso nel motto “Ora et Labora”. Ogni comunità poi cerca di concretizzarlo secondo la propria realtà ambientale, storica, culturale ecc. L’Ora et Labora non son due alternative, ma due aspetti inscindibili che si completano e si armonizzano. Basti citare alcune frasi della regola: “Il monaco è vero monaco quando vive, come gli Apostoli, del lavoro delle proprie mani”. Gli Apostoli sono stati scelti ed inviati ad evangelizzare. Il monaco non solo deve vivere del lavoro delle proprie mani, ma attraverso esso è chiamato ad evangelizzare. Ancora, parlando degli attrezzi del lavoro S. Benedetto dice: “Siano trattati come vasi sacri dell’altare”.

Le suppellettili dell’altare servono per la liturgia, anche gli attrezzi del lavoro servono per una liturgia. Il lavoro è per il monaco una continuazione della preghiera liturgica, esso stesso liturgia. D’altra parte per la preghiera liturgica S. Benedetto non usa la parola “oratio”, ma “Opus Dei”, cioè opera, lavoro, occupazione e a proposito della quale dice: “Nulla anteporre all’Opus Dei”. Da ciò possiamo dedurre che l’occupazione prioritaria del monaco, anzi l’unica occupazione, è la preghiera liturgica.

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