Alle radici della cultura europea

preghiera_monasteri1_dazeglioL’Europa affonda le proprie radici nell’opera di evangelizzazione e unificazione culturale delle sue popolazioni realizzata dalla Chiesa all’indomani del crollo dell’impero romano. Essenziale in questa opera è stato l’apporto dei monaci benedettini. I monasteri benedettini hanno rappresentato i principali centri di irradiazione della cristianità nel Vecchio Mondo, ma anche efficienti laboratori del vivere civile, decisivo contributo alla rinascita morale e culturale del continente dopo le invasioni barbariche. I monasteri benedettini rappresentano vere e proprie comunità, società in miniatura, in cui s’intersecano attività meditative e spirituali ma anche culturali, amministrative, produttive.

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Il canto gregoriano

Canto-Gregoriano-LibriNel corso del Medioevo, con la ripresa dei riti e delle cerimonie religiose cristiane, fiorì l’attenzione per la musica da parte della Chiesa. Alla diffusione del repertorio dei canti sacri, arricchitosi notevolmente, contribuì il benedettino Gregorio Magno, poi papa Gregorio. Egli promosse la realizzazione dell’“Antifonario”, una grande raccolta di canti sacri cristiani in lingua latina, scelti dalla Chiesa di Roma per essere eseguiti durante le funzioni religiose. Dal nome di Gregorio questi canti furono chiamati gregoriani, termine che comprende la produzione musicale che va dai primi anni di diffusione del Cristianesimo sino all’anno 1000 circa.

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